foto © sup-guide.com & Joan Bonet / testo © Gas
Fabrizio Gasbarro, su Fanatic Fly Carbon Race 12’6″ x 30.5″, primo al traguardo tra le tavole di serie e secondo overall dietro Eric Terrien, su proto Bic da 7 chili di peso, ci racconta l’avventura “Open Ocean” di 25 km nelle acque maiorchine, prima prova Eurosupa della stagione 2012.

Well done, Team Fanatic at 25k XTRM Race in Mallorca. Fabrizio 2nd (12′6″x30″), Belar 3rd (12′6″x27.75″), Fred 6th (12′6″x27.75). Eric Terrien (BIC) won and my dear friend Peter Bartl (Naish) finished 5th. — con Fred Bonnef e altre 3 persone presso Colonia de Sant Jordi.
Da GASBARRO
Arrivo a Maiorca con un giorno di anticipo trovando una coincidenza con il volo di ritorno molto interessante. L’isola di Maiorca mi si presenta, appena sceso dall’aereoporto, come una terra verde e piena di sole, con costruzioni basse, un misto fra quei paesi della Sicilia immersi fra uliveti e pini con una macchia mediterranea di rara bellezza.
E’ proprio la strada che mi conduce in albergo, base logistica dell’evento, che mi fa assaporare visivamente il parco naturale protetto in localitá colonia di San Jordi vicino ad una grande salina che troneggia sul mare.
Il giorno antecedente la gara mi faccio un uscita in scioltezza mentre arrivano i vari atleti. Il primo che incontro é Leonard Nika con la sua compagna, poi Belar Diaz, il forte atleta spagnolo compagno di squadra Fanatic Int. insieme ad un altro simpaticissimo e grande atleta francese, Fred Bonnef sempre Fanatic Team. La piacevole presenza di Eric Terrien apre il pomeriggio a consigli sulla gara e a frecciatine bonarie per far crescere l’adrenalina fra tutti i rider. Rivedo il grande campione di Spagna Xavier Masdevall (secondo all’ultima edizione della coppa del mondo 2010 ad Amburgo alle spalle di Terrien) che gareggia con un 14′ nella 10 KM. poi ci sono i padroni di casa rappresentati da un folto gruppo di entusiasti spagnoli, soprattutto maiorchini, un austriaco specialista in wild water e un inglese. La sera briefing ufficiale. La gara si snoda principalmente in 2 percorsi ufficiali per le due classi in gara: i 14′ gareggeranno su 10 km mentre la classe regina 12’6″ nei 25km (Open e Eurosupa, valevole per il campionato europeo). Grande attenzione viene posta sulle regole tecniche del percorso e la sicurezza in mare.
La gara consiste nel partire dalla punta sud ovest dell’isola di Maiorca, dal faro in localitá Ses Salines, e girare alla boa naturale della prima isoletta di forma piatta dell’arcipelago della Cabrera. Da li si punta in direzione dell’albergo in localita San Jordi. L’arrivo tra la punta e un isolotto antistante l’albergo. (Plinio afferma che l’isola ha dato i natali ad Annibale; altre dicerie sostengono che i pirati usavano l’isola come nascondiglio o come luogo per passare l’inverno.Infine, si dice che durante le Battaglie Napoleoniche, gli spagnoli abbiano abbandonato a Cabrera novemila prigionieri di guerra francesi; poi, l’esercito spagnolo si e’ completamente dimenticato di loro, e un terzo dei prigionieri sarebbe morto di fame e di malattia durante l’isolamento forzato sull’isolotto; fra tutte le storie narrate questa e’ quella che piu’ si avvicina alla realta’ storica.Comunque, oggi l’isola e’ un Parco Naturale protetto.)
Il giorno della gara.
Sveglia alle 6:00 colazione e controllo materiale, ore 7:00 partenza dall’albergo al faro antistante la Cabrera, ore 8:00 sistemazione e preparazione per entrare in acqua. Ore 9:00 partenza della prima batteria Eurosupa, il primo bordo fatto tutto in down wind di 12 Km. vede una battaglia serrata tra Eric Terrien, Lonard Nika, Belar Diaz e Fred Boneff io faccio la spola tra i miei compagni di scuderia ma sfortunatamente Belar prende un onda di traverso e cade lasciando me e Fred battagliare con Nika alle spalle di Eric, le onde crescono sempre di piú ed anche il vento mano mano ci si avvicina all’isola e al mare aperto, con onde di marea di 80 cm. e vento sui 13 km. orari.
arrivati sotto l’isola siamo appaiati Eric, Nika ed io all’ inseguimento della volpe francese, ma é il giro dell’isola a far cambiare il gioco delle parti, Il vento diventa al traverso costante e teso sui 14/15 km. e la marea traversa sulla destra alzava onde di vento abbastanza fastidiose mettendo a dura prova stabilitá e controllo nella potenza di pagaiata.
Passata l’isola Nika perde acqua e la battaglia diventa a due, Eric perde acqua e mi da modo di prendere la testa della gara per almeno 5 km. conducendo sopravvento l’andatura e trovando in Eric un avversario leale e grintoso, ci urlavamo a vicenda spronandoci a dare il massimo nella propulsione e nel divertimento nel planare sulle onde ! sono stati km. dove lo spirito di grinta, di agonismo e passione per il mare hanno preso il posto della fatica e della mera competizione personale alla dedizione e al sacrificio sfociando nella soddisfazione di scivolare veloci sull’acqua perché ” il mare va piú veloce degl’uomini” e questo in mare aperto si avverte di piú pagaiando in armonia con l’elemento.
Passati i 18 km. ci avviciniamo alla costa, il vento cala ed anche le onde di marea, qui il confronto diventa in flat water e i materiali hanno fatto la differenza io con una super tavola di serie scelta perfetta per le condizioni di open water (FANATIC fly carbon race 12.6 wide 30.5 perfetta in condizione di downwind e mare formato) e lui con un proto BIC di 7 kili di peso… polivalente in down wind e letale in acqua piatta, io ho retto testa per altri 2 km. poi é stato un recupero di acqua alle sue spalle e ho tagliando la linea di arrivo con poco piú di un minuto dall’alieno Eric Terrien. Il mio compagno di Team Fanatic Int. Belar Diaz arrivato terzo ( FANATIC FLY race carbon 12.6 27.5)con poco piú di tre minuti dal me e poi in scia a 10 secondi Nika (Starboard Naz.) con STARBOARD race BOP 26.5 e Fred Bonnef Fanatic Int.
Devo ringraziare anche le nuove pagaie NP (Neil Pryde) disegnate da Helgo Lass, con ricerca e sviluppo mio e di Helgo che mi hanno dato una propulsione e un recupero mostruosamente vincente sia in allenamento raccogliendo i frutti in gara, la qualitá delle pagaie é stata scelta anche da Leo Nika per il campionato 2012 europeo e italiano.
La gara é stata una prima edizione che vorrebbe essere un appuntamento futuro per spostare la competizione del race in mare aperto e avere la formula open ocean.
1) Eric Terrien BIC, SELECT PADDLE
Tavola Proto BIC RACE 12.6 X 29
2) Fabrizio Gasbarro FANATIC, NP PADDLE
Tavola FANATIC Fly Carbon RACE 12.6 X 30,5
3) Belar Diaz FANATIC, QB PADDLE
Tavola FANATIC Fly Carbon RACE 12.6 X 27,5
4) Leo Nika STARBOARD, NP PADDLE
Tavola STARBOARD RACE BOP 12.6 X 26,5
5) Peter Bartl NAISH
Tavola NAISH GLIDE 12.6 X 30
6) Fred Bonnef FANATIC
Tavola FANATIC Fly Carbon RACE 12.6 X 27,5
Women
1) Laura Quelglas
2) Pat Hernandez
3) Monica Garcia

